• Silvia Paolini

Stare con quello che c'è 

I cani ci insegnano che si può stare con quello che c'è e che ogni contesto nasconde dei tesori a chi riesce a coglierli. È mattina, fuori un forte vento di tramontana scuote impetuoso gli alberi e con la sua aria fredda nasconde il calore del sole.

La casa è il luogo riparato e sicuro migliore dove stare in un momento come questo.

Si sta, insieme, con quello che c'è. Dopo una breve uscita in giardino per i bisogni,

Il momento della colazione attiva i sensi di tutto il gruppo. C'è movimento, attivazione, cibo, condivisione. Ci sono gesti e profumi familiari. Il caffè, le fette biscottate, il burro, la marmellata, la cioccolata... Billy e Lola partecipano e vengono inclusi in questo momento in modo sottile. Ci sono sguardi, sorrisi, parole,ogni tanto una carezza..

Finiamo la colazione ed anche Lola e Billy consumano la loro parte di fette biscottate,

poi ognuno di noi trova il suo spazio per proseguire con la prima parte della giornata.

Luca si allontana per lavorare in videoconferenza, io mi sistemo al computer in cucina.. Billy e Lola rimangono con me e velocemente, di nuovo, ci allineamo.

È il momento per me di lavorare al computer e loro sembrano non essere affatto delusi. Scelgono il loro luogo per stare con quel che c'è.

Billy si sdraia "su" un caldo raggio di sole, Lola nella cuccia vicina al termosifone.

Noto che entrambi hanno scelto una fonte di tepore, forse per rilassarsi meglio?

Li osservo e ammiro la loro capacità di stare nel non far nulla, di diffondere in casa un'atmosfera di calma e mi torna alla mente un pensiero che spesso mi fa compagnia:

I cani stanno con quello che c'è e si allineano al gruppo con estrema naturalezza. Quando sono irrequieti dovremmo prima di tutto portare consapevolezza su ciò che accade dentro e fuori di noi, su come stiamo noi.

Se teniamo i cani (o noi stessi) sempre impegnati in attività dovremmo chiederci perché lo facciamo, perché sentiamo l'esigenza di farlo. Sarà che siamo noi i primi a non riuscire a stare con quello che c'è dentro di noi? Che non riusciamo a rilassarci? Ad essere presenti, con la mente e le emozioni, nel momento presente? Non esiste la risposta giusta a domande come queste e non bisogna aver fretta di rispondersi ..ma in un momento come questo possiamo iniziare a porci domande come queste per iniziare a portare consapevolezza su noi stessi e sulle nostre emozioni..

Silvia Paolini

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